1. Sopralluogo
Definizione interventi ammissibili e materiali da installare.
Guida rapida alla detrazione fiscale per sistemi di sicurezza, nell'ambito del bonus ristrutturazioni.
Il Bonus Sicurezza è una detrazione fiscale prevista per gli interventi di prevenzione contro furti, intrusioni e atti illeciti. Rientra nelle agevolazioni per il recupero del patrimonio edilizio e non richiede lavori di ristrutturazione.
È possibile accedere al bonus anche con la sola installazione di un impianto di allarme o videosorveglianza, purché conforme ai requisiti previsti dalla normativa.
Il Bonus Sicurezza può essere richiesto da tutti i soggetti che sostengono la spesa e sono soggetti a IRPEF:
È fondamentale che fatture e bonifici siano intestati al beneficiario della detrazione.
Abitazione principale: detrazione del 50% su una spesa massima di 96.000 € (massimo recuperabile 48.000 €), ripartita in 10 quote annuali.
Altri casi: detrazione del 36% su una spesa massima di 96.000 € (massimo recuperabile 34.560 €), in 10 rate annuali. Questa aliquota si applica, per esempio, a seconde case e ai casi in cui la spesa è sostenuta da inquilini, comodatari o familiari conviventi.
Esempio: installando un impianto di allarme da 2.000 € sulla prima casa nel 2026, potrai recuperare:
Non serve una domanda preventiva all'Agenzia delle Entrate. Occorre pagare con bonifico parlante indicando causale, codice fiscale del beneficiario e partita IVA o codice fiscale del fornitore, conservare fatture e documentazione tecnica e inserire la spesa nella dichiarazione dei redditi. In alcuni casi restano da verificare anche gli adempimenti edilizi, l'eventuale comunicazione ASL e la comunicazione ENEA se l'intervento comporta risparmio energetico.
Rientrano gli interventi sugli immobili finalizzati a prevenire atti illeciti: allarmi e centraline antifurto, rilevatori di apertura ed effrazione, grate, recinzioni e cancellate, porte blindate o rinforzate, serrature, lucchetti, catenacci e spioncini, tapparelle metalliche con bloccaggi, vetri antisfondamento, casseforti a muro, fotocamere o cineprese collegate a centri di vigilanza privati. La detrazione riguarda l'intervento edilizio e l'installazione, non il contratto di vigilanza.
La detrazione non è cumulabile con l'ecobonus sulle stesse spese, quindi per il medesimo intervento bisogna scegliere l'agevolazione applicabile. In caso di vendita dell'immobile, la detrazione residua può trasferirsi all'acquirente salvo diversi accordi tra le parti.
Definizione interventi ammissibili e materiali da installare.
Documento dettagliato con voci coerenti all'agevolazione.
Bonifico parlante e conservazione della documentazione fiscale.